domenica 20 maggio 2012

cafè lebenswert

castello di hartheim

castello di hartheim
l'idea di hartheim non è immediatamente associabile a quella di bere un caffè o mangiare qualcosa, ma se per mille motivi vi trovaste da quelle parti il cafè lebenswert - letteralmente 'valore della vita' - è senz'altro un luogo interessante che merita una visita.

cafè lebenswert
situato nel giardino, alla destra dell'ingresso del castello, vi si possono consumare pasti veloci, snack e bevande biologiche. 
il personale di cui si avvale il locale è diversamente abile: nessuna risposta alla politica nazista, che portò all'assassinio di 70.000 disabili, sarebbe potuta essere più efficace!

cafè lebenswert

cafè lebenswert

per noi - un gruppo di 57 persone - hanno preparato:
crema di asparagi
gulash con contorno di insalata
strudel di mele

strudel di mele

molto carino anche il negozio di oggettistica accanto al caffè

borse e vasi acquistabili alla bottega del cafè lebenswert

schloßstraße, 1
4072 alkoven - austria
004372746536546 
provato il 3/05/2012
voto :)

domenica 13 maggio 2012

l'erbhosteria

profumi d'erbe nel piatto e nell'anima 
ovvero storie di fiori in un viaggio fantastico
tra cibo e poesia
il castello l'erbhosteria

citatissimo...


è la meta ideale per una scampagnata della domenica, anche perché per affrontare il menù ci vuole tempo - noi ci abbiamo impiegato poco meno di tre ore!
il menù è fisso e ci si mette a tavola tutti insieme, all'una.

si comincia con gli antipasti, un trionfo di antipasti!:
crostini misti - uno con funghie dragoncello, uno con cavolo nero (buonissimo), uno con pomodori secchi;
ricottina con tartufo marzuolo e violetta;
torta di boraggine;
polenta fritta alle ortiche e peperoncino;
crostone di fonduta e porcini;
torta di pere e formaggi;
fagottino di achillea - in stile mozzarella in carrozza! -;
voulevant con asparagi;
gnocco fritto con semi di papavero;
panzanella;
insalata con primule, margherite, tarassaco, fiori di giuda, fave, malva, non ti scordar di me, scarpigno...


crostini misti e ricottina

crostone di fonduta e porcini

fagottinodi achillea e torta di formaggi e pere

gnocco fritto ai semi di papavero

insalata di fiori


a seguire:
vellutata di stridoli con crostini di pane;
tagliatelle con impasto di trombette dei morti al topinambur;
gnocchi di ortica con fonduta di formaggi.

vellutata di stridoli

tagliatelle con trombette dei morti e topinambur


e ancora:
faraona al tartufo con bacche di ginepro e contorno di foglie di primule fritte;
agnello in fricassea e carciofi




e per finire:
crema di ricotta;
schiacciata fiorentina e vin santo



arrivare in fondo non è semplice, ma forse neanche necessario: gli antipasti e i primi sono più che sufficienti, buoni e sono i più attinenti al tema del ristorante!



località rofelle - badia tedalda (AR)
0575714017
coperti 7
euro 210,00
provato il 29/04/2012
voto :)-

domenica 6 maggio 2012

antiche macine

un bellissimo agriturismo, decisamente adatto a cerimonie e meeting, forse più che a una semplice cena...
lo proviamo un sabato sera. 
purtroppo piove a dirotto e comunque è ancora troppo freddo per poter cenare di fuori.

sfogliamo il menù, dove tra l'altro sono indicati i produttori (alcuni prodotti tra cui olio e verdure e frutta sono autoprodotti dall'azienda agricola f.lli marconi preprietari del locale).

scegliamo tre menù della locanda:

-lombetto di maialino al sale grosso di cervia affumicato in casa con scalogni all'albana dolce, mela verde e frappa salata - l'abbinamento affumicato/mela è molto interessante!

 

lombetto di maialino

-raviolo rosso all'amatriciana con pesto leggero e porri croccanti - i ravioli ripieni di pancetta a cubetti sono assolutamente da provare

-taglierini di semola con asparagi, crema all'uovo e culatello nostrano - buoni, ma forse avrebbero dovuto servirli prima e non dopo i ravioli che hanno un gusto più deciso

-maialino arrostito al finocchietto selvatico con finocchi brasati e composta al mango - piatto debole di un menù altrimenti molto azzeccato

-tagliata di manzo "scottona razza romagnola Igp" con verdure primaverili, guanciale nostrano e raviggiolo - buona la carne e piacevoli gli abbinamenti

 

tagliata di scottona

-crema fredda allo yogurt con frutti di bosco, gelato al limone e tulipe allo zenzero  - ottimo! anche se la tulipe, forse perché non aggiunta all'ltimo momento, non era più croccante

 

crema fredda allo yogurt


mentre gli altri commensali ordinano:

tre fior di zucca al cuor di bufala in pastella dorata e melanzane alla parmigiana

 

fiore di zucca

due le variazioni del filetto della locanda - dal nome mi aspettavo una variazione sul filetto, invece non è che un modo pretenzioso per dire che puoi scegliere come vuoi il tuo filetto: alla griglia, al balsamico, ecc.

due tagliata di scottona 

una porzione di pasticceria secca

 

da bere, oltre all'acqua microfiltrata, ci concediamo due bottiglie di burson di burson dell'azienda longanesi del 2006 - raffinato per un anno in bottiglia dopo 24 mesi in botte, 15° e veramente buono!!! per finire: un rum, una sambuca e 5 caffè; sul tavolo limoncello, grappa e un liquore alla melagrana.

unica nota stonata: perché le porzioni del menù degustazione e quelle dei piatti a la carte sono uguali?


via provinciale sogliano, 1540
località montalbano - santarcangelo
0541627161
provato 14/04/2012
coperti 7
euro 240,00
voto :))

martedì 1 maggio 2012

parentesi - la classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo

Tra gli dei della cucina, italiani dimezzati

I connazionali scendono da sei a tre. Al primo posto
si conferma il 35enne Rene Redzepi del Noma di Copenaghen

MILANO - «Anche le classifiche, in fondo, sono un gioco. Una volta sei in vetta, poi scendi, quindi risali. L’importante è ciò che facciamo tutti i giorni, l’apprezzamento dei clienti, le prenotazioni al ristorante», dice Massimo Bottura, chef a 3 stelle dell’Osteria Francescana di Modena. Parla da Londra dove, ieri sera, alla London Guildhall è andato in scena il galà per l’edizione 2012 del San Pellegrino World’s Best Restaurants: i 50 migliori ristoranti del mondo, votati da 837 esperti di una giuria internazionale. Che ha consacrato per la terza volta, al primo posto, il Noma di Copenaghen, regno dello chef trentacinquenne Rene Redzepi. La sua cucina - banalizzando un po’- è a base di alghe e di verdure del freddo Nord. Di recente, Time lo ha messo in copertina. Qualcuno ricorda che lui, alla prima vittoria planetaria, aveva dichiarato: «In due giorni sono fioccate mail per 100mila prenotazioni. Calcolando il numero dei coperti, il lavoro è assicurato per 15 anni». Insomma, le classifiche saranno pure un gioco; nei fatti, riescono a determinare le fortune di un ristorante. 

Max AlajmoMax Alajmo
 
PICCOLA BATOSTA - Ma l’Italia com’è messa? Presenze dimezzate: da 6 a 3. Succede, dunque, che Massimo Bottura tenga alta la fiaccola tricolore, piazzandosi quinto. Nel 2011 era un gradino più su, quarto. Scarto minimo. Il suo posto l’ha preso il D.o.m di San Paolo del Brasile. Restano nei magnifici cinquanta anche Le Calandre di Rubano, chef Max Alajmo (32° come l’anno scorso) e Il Canto di Siena, chef Paolo Lopriore (46°, meno 7 rispetto al 2011). Escono dalla super classifica 3 ristoranti: Cracco (Carlo Cracco 33° nel 2011, ora al 55°), Combal 0 (Davide Scabin, dal 28° al 59°) e Dal Pescatore (Nadia e Giovanni Santini, dal 38° al 70°). Per quel che può valere, nella lista dei 100 si affaccia una new entry: Piazza Duomo di Alba, guidato da Enrico Crippa (89°). Promessa per la prossima edizione? Si vedrà. Francia e Spagna sono stabili (rispettivamente, contano 7 e 5 presenze nei 50), gli Stati Uniti hanno 8 ristoranti in classifica, cresce il Sud America. E l’Asia, soprattutto, con 6 nomi. L’ascesa dell’Est ha convinto gli organizzatori ad annunciare un nuovo premio: Asia’s 50 Best Restaurants. 
 
Nadia e Antonio SantiniNadia e Antonio Santini
 
DECLINO? - Ma torniamo all’alta cucina del Bel Paese. Gli italiani sembrano aver incassato con filosofia la piccola batosta. Anche se il momento critico della nostra economia rischia di diventare lo specchio della «caduta degli dei». Al contrario, nei Paesi economicamente emergenti, si alza il livello della gastronomia. «E’ normale che sia così - ragiona Antonio Santini del Pescatore - Ciò detto, faccio notare che il nostro ristorante è entrato tra i 50 fin dalla prima delle 12 edizioni. E’ uscito una volta nel 2005 e una seconda adesso. Non mi sembra grave. In ogni caso, sono felice perchè mio figlio Giovanni da poco è stato nominato Chef de l’avenir dalla Accademia internazionale della Gastronomia». Ad ogni modo, l’unico dei 3 esclusi che ha presenziato al galà londinese è Davide Scabin. Sconfitto in questa tornata, ma non offeso. Mentre Bottura, in tandem con Nuno Mendez, (chef del Viajante del Town Hall, 80° in classifica), ha preparato la cena intitolata «Come to Italy with me»: trionfo di sapori italiani, cominciando dalla granita salata di caffè (Lavazza) per continuare con baccalà, anguilla e un piatto finale, frutto di un assemblaggio di materie prime della Penisola. A farla breve: te la dò io l’Italia, altro che declino. Lo chef della Francescana, pur soddisfatto del suo quinto posto, fa una riflessione: «L’Italia è al massimo delle potenzialità gastronomiche. I cuochi si sono finalmente affiatati. Ma, purtroppo, vige la logica dei fai-da-te. Il nostro Paese non riesce, come altri, a fare sistema. Questa è la carta vincente. Per essere votati, entrare nelle classifiche, occorre andare nel mondo, essere conosciuti. Se non si ha coraggio nell’investire - e mi riferisco alle istituzioni - si resta in seconda fila. Vogliamo tornare alla pizza e mandolini?». 
Marisa Fumagalli
tratto da corriere.it del 01/05/2012

domenica 29 aprile 2012

cheesecake alle fragole

provata :))

le cheesecake, in generale, mi piacciono e quindi ho la tendenza a provare spesso nuove ricette.
quella che propongo oggi è molto primaverile e viene direttamente dal nostro menù pasquale di quest'anno!

per la base
100 g di biscotti secchi
50 g
di burro
25 g di zucchero

per la farcia
yougurt greco
ricotta
robiola
philadelphia
panna liquida
per un totale di 600 g di formaggi
fragole
150 g di zucchero
6 g di colla di pesce

per la copertura
fragole
zucchero
limone

sbriciola finemente i biscotti aiutandoti con un mixer.
aggiungi il burro sciolto e lo zucchero e mescola bene il composto.
versalo in uno stampo di silicone del diametro di 18 cm e con il dorso di un cucchiaio forma uno strato compatto.
ricopri con carta argentata e metti in frigorifero.

fai ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda. scoglila poi nella panna in un pentolino a fuoco basso, senza arrivare ad ebollizione, e lasciala raffreddare.
lava e taglia a pezzetti una decina di fragole. assicurati di aver eliminato tutta l'acqua e condiscile con una parte dello zucchero.
nel mixer unisci i formaggi, lo zucchero e la colla di pesce discolta nella panna. lavorali fino a che non otterrai una crema piuttosto solida.
una volta pronta versane una parte sulla base, ricoprila poi con uno strato di fragole, facendo attenzione a non versare insieme alle fragole anche il liquido che avranno prodotto, e poi aggiungi la crema rimasta.
metti la cheesecake a riposare in frigo.

poco prima di servirla, prepara un frullato di fragole, zucchero e limone e ricopri con questo la cheesecake.

rosso su rosso: cheesecake alle fragole

domenica 22 aprile 2012

la ferme

ci siamo capitati per caso due anni fa all'uscita della visita dell'istituto del mondo arabo e ci sono voluta tornare per confermare o meno il buon ricordo che ne serbavo.
la specialità del la ferme è la cucina berbera.
olive al cumino mentre consultiamo il menù.
poi ordiniamo 
una shashuka - antipasto a base di uova e pomodoro
un brick au fromage - un involtino di pasta brick ripieno di formaggio e fritto

cous cous: verdure lessate nel brodo nel contenitore di base, cous cous in quello sopra

carne di agnello e manzo per il cous cous
due porzioni di cous cous st. bernard - cous cous di manzo; buone sia la carne che le verdure, affascinante la presentazione
due porzioni di cous cous brochetts - cous cous di agnello
un tajine di verdure

tajine vegetariano
da bere te alla menta - una teiera piccola e una grande 

te alla menta
per finire un assaggio di pasticceria tipica del medioriente

insomma mi ricordavo bene! 
un consiglio: se non siete in vena di "spese folli" la pasticceria lasciatela perdere!!!

16, rue des fosses
saint bernard - 75005 paris
01 44933655
provato il 2/04/2012
coperti 8
euro 135,00
voto :) +

domenica 15 aprile 2012

l'accademia del tartufo del delta del po all'ostello amolara

avremmo dovuto mangiare una pizza, giusto per stare insieme in attesa di partire per parigi, si è invece trasformata in un'interessante serata a base di tartufo presentata dall'accademia del tartufo del delta del po.

cominciamo con una fonduta di formaggio fuso con polenta, funghi e tartufo - delicata e piacevole.


continuiamo con due primi:
un tagliolino al burro e tartufo e un riso del delta sempre al tartufo - una scoperta di prodotti tipici del delta in piatti molto semplici, ma apprezzabili e giusti per far sentire il sapore delicato del tartufo.
ancora tartufo - ma in secondo piano rispetto agli altri piatti - nella faraona nostrana - un po' troppo stoppacciosa - accompagnata da patate al frono ed erbette.
una piacevole sorpresa - forse il piatto migliore insieme alla fonduta - il dolce: esse casarecce con cioccolato al tartufo, accompagnate da un moscato frizzante de "la valle".


acqua, vino sfuso dell'azienda "la valle" e caffè compresi nella degustazione.
la prossima volta torneremo a provare la cucina dell'ostello amolara.

località capitello, 11 - 45011 adria
0426943035
provato il 30/03/12
coperti 4
menù degustazione euro 91,00
voto :I ++

domenica 8 aprile 2012

locanda della luna

l'agriturismo turchi è composto da un frantoio e una locanda.
prenotiamo per una domenica a pranzo, ci fanno accomodare nel frantoio: due piccole sale, tavoli e pareti blu. molto gentilmente accettano di farci spostare nella sala più piccola, quella con il camino dove, a parte il nostro, c'è solo un altro tavolo e soprattutto nessuno che festeggia il compleanno!
cominciamo con un antipasto misto per tre: crostini caldi - non particolarmente originali, ma molto gustosi; bruschette - pane toscano croccante con tre diverse ciotoline: salsa di pomodoro, pasta d'olive e squacquerone; affettati - mortadella (strana scelta per un talgiere!), porchetta, crudo e salame.
un piatto di ricotta e fichi caramellati - entrambi molto buoni.
proseguimo con un tris di primi:



gnocchi rustici - con salsiccia e radicchio rosso, ottimi!
mezzelune con prosciutto e salvia - buoni
maltagliatoni con spinaci (mutati all'ultimo minuti in stridoli) porcini e ricotta salata - non male...
aver cominciato con gli gnocchi - saporiti e con un gusto pieno - ci ha fatto apprezzare meno gli altri primi


saltiamo i secondi e passiamo ai dolci.
due crema chantilly con cioccolato fuso, due torta al cioccolato con crema di mascarpone (poi commutate in una zuppa inglese e un mascarpone poiché la torta non era disponibile) e un semifreddo al croccante. qui qualcosa è andato storto: o i dolci sono stati congelati e poi serviti o le creme sono tutte "impazzite", in ogni caso il risultato è stato a molto deludente, l'unico dolce discreto è stato il semifreddo... anche la coppia seduta di fianco a noi ha lascito lì la sua porzione di crema. quello che mi dispiace è che nessuno, né a noi, né a loro ha domandato nulla...
peccato perché eravamo partiti bene!
quattro litri d'acqua e uno di sangiovese sfuso completano il conto.
rimane da provare il filetto avvolto in guanciale di mora romagnola


via balignano, 950 - 47020 longiano
0547665566
provato il 25/03/2012
coperti 5
euro 112,00
voto :) =



domenica 1 aprile 2012

brasserie da gianni

a domagnano, sulla superstrada di san marino, sulla sinistra venendo da rimini. da principio entrando sembra uno di quei vecchi bar che vendevano anche le sigarette. poi si scorgono i tavoli - pochi - e una finestra sulla cucina con una grande lavagna per elencare i piatti e la griglia.
abbiamo prenotato, ci accomodiamo.
ci portano i menù. non ci lasciamo tentare dalla pasta tirata a mano: questa sera siamo venuti a mangiare carne!
cominciamo con due taglieri di affettati misti di mora romagnola: lonzino, lardo, crudo, testa, salame, coppa - strepitosi! in particolare il lardo e il crudo, anche se tagliato all'inizio cosa che io personalmente detesto.
continuiamo  con due fiorentine di chianina da quasi un kilo e mezzo l'una... vedere la figlia di gianni (tutta la famiglia del macellaio è coinvolta nell'impresa!) cuocere e servire la carne è uno spettacolo... e il risultato esaltante!

come antipasti: insalata e patate al forno, ma anche sformato di patate e broccoli gratinati.
infine i dolci: una fetta di torta al cioccolato e un moretto al cioccolato :)



da bere, quattro bottiglie di acqua fillette - belle, ma tre euro l'una è tanto...
una bottiglia di lambrusco l'acino grasparossa di castelvetro con gli antipasti, una di ruchè docg di castagnole monferrato e una di sangiovese dei colli pesaresi con la carne - la scelta dei vini è stata una bellissima sofferenza dal momento che è stata fatta direttamente in cantina, tra un buon numero di etichette per tutti i gusti e le tasche e i salami appesi!!!
quattro caffè e un altro bicchiere di vino completano il conto.
gli amari sono offerti mentre gianni, il proprietario, ci racconta la loro impresa...

via XXV marzo, 74
0549903459
provato il12/03/2012
coperti 5
euro 256,90
voto :)) +

domenica 25 marzo 2012

risotto salsiccia e zafferano

provata :))

a casa panstracci i risotti sono un affare privato di robi per via della sua origine per metà lombarda: questa la sua ricetta del risottotto salsiccia e zafferano.

ingredienti, a occhio, nell'ordine di apparizione:
olio
cipolla
salsiccia
riso
vino bianco
brodo di carne
zafferano
burro
parmigiano

trita la cipolla e falla appassire nell'olio. quando sarà appassita aggiungi la salsiccia privata del budello e sbriciolata grossolanamente, fai rosolare e aggiungi il riso.
tostalo per qualche minuto e sfuma poi con il vino bianco.
quando il vino è evaporato, aggiungi a poco a poco il brodo ben caldo per non fermare la cottura del riso e continua a cuocere mescolando.
qualche minuto prima di ultimare la cottura sciogli lo zafferano in poco brodo e aggiungilo al riso.
una volta pronto spegni il fuoco, manteca con una noce di burro e parmigiano e lascia riposare il risotto, coperto con un canovaccio pulito, per qualche minuto prima di portare in tavola.




domenica 18 marzo 2012

osteria amici miei

un portone stretto, una scala interna e alla sua destra una piccola sala e un locale allungato, con il soffitto a volt,a ricavato da una ex grotta vinaria: così si presenta in inverno l'osteria amici miei (in estate è possibile mangiare in giardino). 
ci fanno accomodare in un tavolo all'imboccatura della grotta.
il cameriere che viene a prendere l'ordinazione ci chiede di omologare il più possibile le richieste per agevolare la cucina e non  rischiare di aspettare troppo tempo. rinunciamo quindi, anche se a malincuore, all'idea del tris di primi...
ordiniamo:
due tagliatelle ceci, guanciale e salvia - semplicemente strepitose ;)
uno gnocco sottobosco (leggi misto funghi) gratinato con scamorza - servito nel coccio, molto gustoso
un filetto - un po' "nervoso" - ai porcini e un'insalata verde
a seguire:
due tagliate - una alla toscana con sale e rosmarino e una ai porcini: 1,7 kg di carne cotta bene e saporita
una porzione di patate arrosto
non rinunciamo ai dolci:
un cestino di frutta con bavarese allo yogurt in salsa di fragola - molto buono il cestino creato con un croccoante di mandorle, meno interessanti la macedonia all'interno e la bavarese di accompagnamento
una mousse di cioccolato con frutta secca e crema inglese
niente vino, due bottiglie d'acqua microfiltrata e tre caffè per quantificare il conto.

considerazioni. torneremo, perché nel complesso abbiamo mangiato bene e mi è rimasta la voglia di provare le rosette in fonduta di verdura e qualche antipasto che ho visto passare, ma di una cosa sono certa: sarà un giorno feriale!(nonostante l'ambiente fosse piccolo la confusione era tale da non riuscire a parlare...

via bologna, 21 - 47854 montecolombo
0541984456
coperti 4
euro 124,00
provato il 04/03/2012
voto :)

domenica 11 marzo 2012

la posada

affollato come sempre, ci mettiamo un po' più del previsto a riuscire ad ordinare
un antipasto freddo - abbondante, classico ma tendente al banale
un tagliolino allo scoglio - ancora una volta abbondante, ma brodoso e quasi totalmente insapore
due risotto alla marinara - decisamente abbondante, ma piuttosto anonimo
una cotoletta con patate fritte per chi non mangia pesce
due fritto misto da dividere - leggermente salato e scarso di verdure, ma non male
buoni i dolci: un profiterol, un mascarpone e un tiramisù
due litri di vino della casa, 2 di acqua, 4 caffè e una sambuca completano il conto.
l'abbondanza - e in estate la possibilità di mangiare a pochi metri dal mare - è sicuramente la cifra di questo locale, ma non credo che basti a giustificarne il successo...


via toscanelli, 31
054128457
coperti: 6
euro 139,70
provato il 25/02/2012
voto :(

domenica 4 marzo 2012

rossopomodoro

il locale non è sicuramente il più bello della catena, abbandonato com'è nell'area che si apre di fronte al centro commerciale di savignano, ma assolve al suo compito: sfamarci all'uscita dal cinema!
il menù ci porta nel cuore di napoli: le bruschette, il ragù con le polpettine, la lavagna con i piatti di pesce... 
ma noi propendiamo per la pizza e non siamo neanche particolarmente vari: 
tre 'la verace' - pomodoro, mozzarella di bufala D.O.P., olio extra vergine di oliva D.O.P. penisola sorrentina, basilico
una 'massese' - pomodoro, mozzarella, salamino piccante, grana, basilico
le pizze, chiaramente, sono "napoletane": non troppo ampie, con il cornicione alto e il centro sottile, ma il risultato purtroppo non è altrettanto promettente e la pizza risulta gommosetta e bagnata, anche se di buon sapore...
due birre medie, due bibite piccole e una media (coca cola e sprite solo alla spina) e due amari completano il conto.
mi rimane la curiosità di assaggiare le pizze fritte... al prossimo film!


piazza fratelli lumiere - 47039 savignano sul rubicone
0541 1839345
coperti: 4
euro: 58,00
provato il 19/02/2012
voto :l

domenica 26 febbraio 2012

frittelle di mele

provata :))

febbraio... è la scusa perfetta per friggere, per preparare dolcetti e frittelle, quindi, per chiudere in bellezza oggi si preparano le frittelle di mela!

2 mele pink
succo di un limone
100 g di zucchero
150 g di farina
200 ml di latte
un pizzico di sale
2 uova
una busta di vanillina
zucchero a velo

prepara la pastella amalgamando i tuorli delle uova,  il latte, un pizzico di sale, la vanillina e la farina setacciata. mescola fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e denso. quindi copri il composto e lascialo riposare per una mezz'oretta.
trascorsi i 30 minuti, monta a neve i bianchi d’uovo, aggiungi 20 gr di zucchero e poi uniscili al resto del composto, mescolando lentamente gli ingredienti dal basso verso l’alto. 
sbuccia le mele e togli loro il torsolo con l’apposito attrezzo. tagliale a fettine dello spessore di 1/2 cm e cospargile con il succo di limone affinché non anneriscano; passale poi nello zucchero. 
passa le fettine nella pastella e poi falle dorare nell’olio caldo (circa 180 gradi) rigirandole su entrambi i lati. 
una volta pronte poni le fritte su carta assorbente e conspargile di zucchero a velo.
non trattenerti: le puoi mangiare subito!

grazie a giallozafferano

domenica 19 febbraio 2012

il pescato del canevone

un locale molto bello, al piano terra di uno degli edifici civili più antichi della città (costruito in epoca medievale diventa poi magazzino di proprietà dell'ordine della misericordia di venezia, da qui il nome canevone dei veneziani) che arianna e alberto hanno saputo trasformare in un ristorante di pregio. 
saremmo voluti venire a mangiare qui già qualche giorno fa, ma le cattive condizioni del tempo non permettevano ai pescherecci di uscire in mare e senza pesce fresco il ristorante non apre (scelta coraggiosa che, indubbiamente, paga!).
per una volta l'assenza del menù non mi infastidisce, ma diventa anzi garanzia di freschezza: una grande lavagna appesa vicino all'entrata illustra il pesce disponibile.

ordiniamo carciofi ripieni, 
mazzancolle alla piastra, 
sardocini fritti con cipolla di tropea e 
sarde con olive e capperi - ottimo il pesce azzurro in entrambe le proposte, meno convincenti gli altri due antipasti, i carciofi in particolare.
proseguiamo con due risotti con gamberi e pistacchi di bronte, 
un moscardino con verdure di stagione stufate e polenta gialla e
una porzione di calamari fischioni su un letto di patate schiacciate - ottimo il risotto, eccezionali i calamari, mentre, per un eccesso nella salatura, risultano immangiabili i moscardini (protamente sostituiti con un'altra porzione di calamari...)
come dolci un mascarpone - molto leggero,
una ciambella allo zenzero e 
un sorbetto al caffè corretto varnelli
2 bottiglie d'acqua - microfiltrata -, 2 di sudtiroler chardonnay selezione wadleith DOC 2010, 3 caffè e 2 amari completano il conto.


via tonini, 34
366 35 41 510
coperti: 4
euro 170,00
provato il 17/02/2012
voto :) +